La Norma CEI 64-8 “Impianti elettrici utilizzatori di bassa tensione” è il riferimento tecnico fondamentale in Italia per la progettazione, la realizzazione e la verifica degli impianti elettrici in BT. Si applica agli impianti con tensioni nominali non superiori a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua. :contentReference[oaicite:1]{index=1}
Rapporto tra CEI 64-8 e DM 37/08
La CEI 64-8 è una Norma Tecnica, emanata dal Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI). A differenza del DM 37/08 non è una legge in senso stretto, ma la sua applicazione diventa di fatto obbligatoria perché:
- il DM 37/08 richiede che gli impianti siano eseguiti “a regola d’arte”;
- l’applicazione delle Norme CEI è il riferimento riconosciuto per dimostrare la regola d’arte;
- la Dichiarazione di Conformità (Di.Co.) deve indicare esplicitamente le Norme applicate, tra cui la CEI 64-8.
Struttura della Norma CEI 64-8
La CEI 64-8 è una norma articolata in Parti, Sezioni e Articoli, allineata agli standard europei (HD) e internazionali (IEC). Viene aggiornata nel tempo con nuove edizioni e varianti (V) per recepire evoluzioni tecniche come fotovoltaico, ricarica veicoli elettrici, efficienza energetica e domotica.
Le principali Parti della Norma
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Parte 1 — Scopo, oggetto e principi fondamentali
Definisce obiettivi di sicurezza, campo di applicazione e principi generali. -
Parte 2 — Definizioni
Contiene la terminologia specifica usata nella norma e nel settore impiantistico. -
Parte 3 — Caratteristiche generali degli impianti
Stabilisce le informazioni di base per la progettazione: tipo di alimentazione, carichi, condizioni ambientali, esigenze di continuità del servizio, ecc. -
Parte 4 — Prescrizioni per la sicurezza
Descrive le misure di protezione contro shock elettrici, effetti termici, sovracorrenti e sovratensioni. -
Parte 5 — Scelta e installazione dei componenti
Fornisce criteri per selezione e posa di conduttori, canalizzazioni, dispositivi di protezione, quadri, apparecchi utilizzatori. -
Parte 6 — Verifiche
Definisce le verifiche iniziali e periodiche da eseguire sugli impianti. -
Parte 7 — Ambienti e applicazioni particolari
Introduce requisiti aggiuntivi per luoghi con maggior rischio (bagni, cantieri, locali medici, luoghi con pericolo d’incendio, ecc.). -
Parti 8 — Aspetti aggiuntivi
Sezioni dedicate a efficienza energetica, smart home, building automation e altre funzionalità avanzate degli impianti.
Principi di sicurezza (Parte 4)
La Parte 4 è il “cuore” della CEI 64-8 perché definisce le misure di protezione per garantire la sicurezza di persone, animali domestici e beni.
Protezione contro i contatti indiretti
È la protezione contro il rischio di toccare masse metalliche che possono andare in tensione a causa di un guasto. La misura più diffusa in Italia è lo schema TT, che prevede:
- impianto di messa a terra adeguato;
- interruttori differenziali (salvavita) ad alta sensibilità;
- coordinamento tra resistenza di terra e corrente di intervento dei differenziali.
Protezione contro i contatti diretti
Serve a evitare il contatto con parti normalmente in tensione. Le misure includono:
- isolamento delle parti attive;
- involucri e barriere con grado di protezione IP adeguato;
- uso di Bassissima Tensione di Sicurezza (SELV) in ambienti o applicazioni critiche.
Protezione contro sovracorrenti
Le sovracorrenti (sovraccarico e cortocircuito) possono danneggiare cavi e componenti, innescando incendi. La CEI 64-8 richiede:
- interruttori automatici magnetotermici correttamente dimensionati;
- eventuale uso di fusibili dove previsto;
- coordinamento tra dispositivi di protezione e sezione dei conduttori.
Progettazione e componenti (Parte 5)
Conduttori e caduta di tensione
La scelta della sezione dei conduttori dipende da:
- portata in funzione del tipo di isolamento e del metodo di posa;
- caduta di tensione ammessa tra origine dell’impianto e utilizzatori;
- condizioni ambientali (temperatura, affollamento, tipo di posa).
La norma fornisce tabelle e criteri per limitare la caduta di tensione entro valori raccomandati, in modo da garantire buon funzionamento degli apparecchi e ridurre perdite.
Impianto di messa a terra
L’impianto di terra è fondamentale per la protezione dai contatti indiretti. La CEI 64-8 richiede:
- un sistema di dispersori (picchetti, cordoni, fondazioni, ecc.) adeguato;
- conduttori di terra e di protezione dimensionati correttamente;
- collegamento equipotenziale dei vari impianti (elettrico, idrico, gas, ecc.).
Quadri elettrici
I quadri di distribuzione devono:
- rispettare le norme specifiche di prodotto (es. CEI EN 61439);
- avere un grado di protezione idoneo all’ambiente di installazione;
- garantire riconoscibilità dei circuiti e accessibilità sicura per le operazioni di manovra e manutenzione.
Livelli prestazionali degli impianti domestici (Sezione 370)
Una delle novità più significative introdotte nelle ultime edizioni della CEI 64-8 è la Sezione 370, che definisce i livelli di prestazione per gli impianti elettrici delle unità abitative.
L’obiettivo è elevare lo standard minimo degli impianti domestici, introducendo tre livelli:
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Livello 1 — Base
Rispetta i requisiti minimi di sicurezza e funzionalità: numero minimo di punti presa e luce per locale, interruttori differenziali ad alta sensibilità, eventuali dispositivi contro le sovratensioni se richiesti. -
Livello 2 — Standard
Aggiunge maggiore fruibilità: circuiti dedicati per alcuni elettrodomestici (forno, lavatrice, climatizzazione), maggior numero di prese, servizi aggiuntivi come videocitofono, ecc. -
Livello 3 — Domotico
Prevede tutte le caratteristiche del Livello 2 più la presenza di un sistema domotico in grado di gestire almeno quattro funzioni (illuminazione, antintrusione, gestione carichi, climatizzazione, ecc.).
AmbientI particolari (Parte 7)
La Parte 7 introduce prescrizioni aggiuntive per luoghi a maggior rischio, dove le condizioni d’ambiente o di utilizzo richiedono misure rafforzate. Esempi:
- Locali bagno e doccia (Sez. 701): definizione delle zone (0, 1, 2, 3) con distanze e vincoli specifici per prese, apparecchi e gradi di protezione IP.
- Locali medici (Sez. 710): requisiti stringenti sulla continuità del servizio e sull’affidabilità delle alimentazioni di sicurezza.
- Cantieri e aree esterne (Sez. 704): utilizzo di componenti robusti, differenziali adatti ad apparecchiature mobili e condizioni gravose.
- Impianti fotovoltaici (Sez. 712) e punti di ricarica EV (Sez. 722): prescrizioni specifiche per la gestione della corrente continua e per la sicurezza dei sistemi di ricarica dei veicoli elettrici.
Verifiche e manutenzione (Parte 6)
La Parte 6 chiude il cerchio definendo le verifiche da eseguire sugli impianti. Si distinguono:
Verifiche iniziali
Effettuate dall’installatore prima della messa in servizio e del rilascio della Di.Co. Comprendono:
- esame a vista (conformità al progetto e alla norma, stato dei componenti);
- prove strumentali: continuità dei conduttori di protezione, resistenza di isolamento, misura della resistenza di terra, tempo e corrente di intervento degli interruttori differenziali, ecc.
Verifiche periodiche
La CEI 64-8 fornisce i criteri per eseguire verifiche nel tempo, soprattutto in ambienti particolari o dove richiesto da altre norme/leggi. L’obiettivo è mantenere l’impianto in condizioni di sicurezza costante, in coerenza con gli obblighi del DM 37/08.