Dimensionamento dei cavi elettrici: i criteri fondamentali
Il corretto dimensionamento della sezione dei cavi (misurata in millimetri quadrati, mm²) è fondamentale per garantire sicurezza, efficienza e durata dell’impianto elettrico domestico. Una sezione troppo piccola rispetto al carico può causare surriscaldamenti, perdite di energia, interventi continui delle protezioni e, nei casi peggiori, rischio di incendio.
Ci sono tre criteri principali da considerare:
1. Portata di corrente (Imax)
Il criterio più importante è che la corrente massima che attraverserà il cavo (Inom) non superi la portata ammissibile del conduttore.
La portata dipende da diversi fattori:
- Potenza del carico Più alta è la potenza dell’elettrodomestico o del circuito, maggiore sarà la corrente (A) e quindi la sezione necessaria del cavo.
- Metodo di posa I cavi in tubo murato (posa incassata) dissipano meno calore e richiedono sezioni maggiori rispetto a cavi posati all’aria.
- Temperatura ambiente All’aumentare della temperatura, la portata diminuisce.
2. Coordinamento con l'interruttore magnetotermico
La sezione del cavo deve essere adeguata alla corrente di intervento della protezione (magnetotermico). L’interruttore deve scattare prima che il cavo raggiunga temperature critiche.
- Linea prese: magnetotermico da 16A → sezione minima consigliata: 2,5 mm²
- Linea luci: magnetotermico da 10A → sezione minima consigliata: 1,5 mm²
3. Caduta di tensione (Voltage Drop)
Nei circuiti più lunghi, la resistenza del cavo può causare una riduzione della tensione ai capi del carico. Questo può influenzare il funzionamento delle apparecchiature e diminuire l’efficienza.
I limiti indicativi per gli impianti domestici sono:
- Max 4% di caduta di tensione totale dal contatore all’utenza
- Max 3% per circuiti luce
In sintesi
Per determinare la sezione corretta si procede così:
- Si parte dalla sezione minima richiesta dalla protezione (magnetotermico).
- Si verifica che la portata termica del cavo sia sufficiente per il carico previsto.
- Si controlla che la caduta di tensione rientri nei limiti normativi.
Il risultato finale non è solo sicurezza, ma anche efficienza energetica e corretta funzionalità degli apparecchi collegati.