L’interruttore magnetotermico protegge il circuito da sovraccarico (parte termica) e da corto circuito (parte magnetica). Se scatta spesso o “non tiene su”, sta probabilmente segnalando un problema che merita attenzione.
1. Sovraccarico del circuito
La causa più frequente è il sovraccarico: sul circuito protetto dal magnetotermico sono collegati troppi apparecchi, o uno o più carichi assorbono più corrente di quella per cui il circuito è stato dimensionato.
Capita spesso su:
- linee prese cucina (forno + microonde + piccoli elettrodomestici);
- linee prese dove vengono collegate stufette elettriche o asciugacapelli;
- linee prese garage o cantine con attrezzi elettrici potenti.
Se il magnetotermico scatta dopo un certo tempo che i carichi sono in funzione, è più probabile un problema di sovraccarico termico, non un corto circuito immediato.
2. Corto circuito o guasto su un punto del circuito
Se lo scatto è immediato nel tentativo di reinserire il magnetotermico, può esserci un corto circuito o un guasto localizzato.
Possibili cause:
- morsetto che tocca la carcassa metallica o un altro conduttore;
- cavo danneggiato, schiacciato o “pizzicato” in una scatola o canalina;
- presa, interruttore o apparecchio bruciato internamente.
In questi casi, continuare a riarmare ripetutamente senza capire la causa può essere pericoloso e peggiorare il danno.
3. Dispositivo usurato o non adatto
Come ogni componente, anche il magnetotermico può usurarsi nel tempo, specialmente se ha subito molti interventi o è stato sottoposto a condizioni gravose.
In alcuni casi, il problema può essere anche una taglia o curva non adeguata al tipo di carico servito. Questo va però valutato da un tecnico, che tenga conto anche della sezione dei cavi e dell’impianto nel suo insieme.
4. Cosa NON fare quando un magnetotermico scatta spesso
Non bisogna mai:
- sostituire un magnetotermico con uno di taglia superiore “per non farlo più scattare”;
- ponticellare o bypassare l’interruttore;
- riarmare all’infinito ignorando il problema.
5. Alcuni indizi utili per il tecnico
Senza fare prove rischiose, puoi però raccogliere qualche informazione utile per l’elettricista:
- quali apparecchi sono accesi quando il magnetotermico scatta;
- se lo scatto è immediato o dopo un certo tempo di funzionamento;
- se lo scatto avviene solo in alcune fasce orarie o condizioni particolari;
- se ci sono odori di bruciato, segni di annerimento su prese o scatole.
Un magnetotermico che “non tiene” non è un fastidio da aggirare, ma un indizio che qualcosa nel circuito non è più in condizioni normali. Serve una verifica tecnica per capire se si tratta di sovraccarico, corto circuito o di un dispositivo ormai da sostituire.
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