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Lampadine che si bruciano subito: da cosa può dipendere?

Hai cambiato la lampadina da poco e si è già bruciata di nuovo? Vediamo quando può essere solo sfortuna e quando invece è il caso di far controllare il punto luce o l’impianto.

Spiegazione pensata per chi vuole capire cosa succede prima di comprare l’ennesima lampadina.

Può capitare: sostituisci una lampadina bruciata, tutto sembra a posto e dopo poco tempo (o addirittura dopo pochi accensioni) la nuova lampada si brucia di nuovo. Una volta può essere sfortuna, ma se succede spesso è di solito il segnale di un problema a monte.

1. Quando è (quasi) solo sfortuna

Prima di pensare al peggio, è bene considerare qualche caso “banale”:

  • lampadine molto economiche o di marca sconosciuta;
  • lampade rimaste per anni in magazzino (vecchi stock);
  • lampadine usate in un punto luce acceso molte ore al giorno.

Se il problema si presenta una sola volta e poi scompare scegliendo una lampadina di qualità migliore, è probabile che fosse solo il prodotto ad essere scarso.

2. Portalampada usurato o contatti allentati

Una causa molto frequente è il portalampada usurato (soprattutto nei vecchi attacchi E27/E14) oppure i contatti che non stringono più bene:

  • la lampadina “balla” leggermente e fa falso contatto;
  • si notano segni di annerimento o bruciatura sui contatti;
  • muovendo leggermente la lampadina la luce sfarfalla.

Un contatto non più affidabile può generare micro-archeggi (piccole scintille), che riducono drasticamente la vita della lampadina e possono, nei casi peggiori, creare rischio di surriscaldamento del punto luce.

3. Sovratensioni e colpi di rete

In alcune zone la rete elettrica può essere soggetta a:

  • picchi di tensione (sovratensioni temporanee);
  • continue micro-interruzioni e ritorni di corrente;
  • sbilanciamenti dovuti a carichi pesanti (es. pompe condominiali, motori, ecc.).

Le lampadine tradizionali a filamento erano già sensibili a queste condizioni, ma anche le lampade moderne (soprattutto i LED di bassa qualità) possono soffrirne: l’elettronica interna viene stressata e si rompe prematuramente.

Un indizio: se si bruciano spesso lampadine in più stanze e magari anche altri apparecchi mostrano anomalie, vale la pena far fare una verifica strumentale dell’impianto e della tensione di fornitura.

4. Surriscaldamento del corpo illuminante

Molte plafoniere o applique sono “critiche” dal punto di vista della temperatura interna:

  • corpo chiuso, poca ventilazione;
  • lampadina montata in posizione molto vicina al diffusore;
  • potenza installata superiore a quella indicata dal costruttore.

Il calore si accumula e accorcia la vita di qualsiasi lampadina: a soffrirne sono in particolare i LED, che non amano le alte temperature. Se aprendo la plafoniera noti plastica ingiallita, deformata o odori di bruciato, è un segnale da non sottovalutare.

5. Lampadine di bassa qualità

Non tutte le lampadine LED sono uguali: molti prodotti economici usano:

  • alimentatori interni molto semplificati;
  • componenti elettronici di bassa qualità;
  • dissipazione termica quasi assente.

Il risultato è una vita reale molto inferiore a quella dichiarata in confezione. Se noti che sempre lo stesso marchio si brucia di frequente, mentre altri marchi (magari leggermente più costosi) durano anni nello stesso punto luce, il problema è probabilmente nel prodotto, non nell’impianto.

6. Cosa puoi controllare in sicurezza

Senza aprire scatole o lavorare sull’impianto, puoi comunque fare alcune verifiche “a vista”, sempre con corrente disinserita dal quadro generale:

  • controllare lo stato del portalampada (contatti anneriti, plastica crepata, parti allentate);
  • verificare che la lampadina sia compatibile con il tipo di punto luce (es. non montare lampade troppo potenti in corpi chiusi);
  • fare una prova con una lampadina di buona qualità e potenza adeguata, magari di marchio diverso da quello che si è bruciato.

Se dopo queste prove il problema si ripresenta, è inutile cambiare lampadina all’infinito: è bene passare alla fase successiva.

7. Quando è il caso di chiamare un elettricista

Contatta un professionista se:

  • più lampadine si bruciano spesso nella stessa stanza o su più punti luce;
  • noti odori di bruciato o segni di surriscaldamento su portalampade, plafoniere o scatole di derivazione;
  • il problema è iniziato dopo lavori sull’impianto o dopo un forte blackout;
  • hai dubbi sulla presenza di sovratensioni o problemi sulla linea di fornitura.

L’elettricista potrà controllare collegamenti, serraggi, caduta di tensione, eventuali sovraccarichi e, se serve, consigliare anche la sostituzione di corpi illuminanti non più adatti.

In sintesi:
una lampadina che si brucia ogni tanto può essere normale usura o qualità scarsa. Se però succede spesso, soprattutto sempre nello stesso punto, è un campanello d’allarme: meglio far verificare l’impianto e non limitarsi a cambiare lampadine all’infinito.
Se stai valutando di aggiornare i punti luce o ridistribuire i carichi (ad esempio molte lampade su un’unica linea), può esserti utile farti un’idea di potenze e correnti in gioco con la web app gratuita:
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